﻿{"id":1607,"date":"2018-04-10T15:16:22","date_gmt":"2018-04-10T15:16:22","guid":{"rendered":"https:\/\/museo.misericordia.firenze.it\/?page_id=1607"},"modified":"2018-05-04T09:43:13","modified_gmt":"2018-05-04T09:43:13","slug":"storia-della-misericordia-di-firenze","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/museo.misericordia.firenze.it\/?page_id=1607","title":{"rendered":"Storia della Misericordia di Firenze"},"content":{"rendered":"<p>Nel 1244 giunge a Firenze il frate domenicano Pietro da Verona per combattere l\u2019eresia patarina che si stava affermando progressivamente in pi\u00f9 ceti sociali. Gli appassionati sermoni del frate danno vita ad una serie di iniziative, fra le quali la fondazione di compagnie della fede con particolare devozione per la Vergine Maria. In questo contesto si inserisce anche la nascita della Confraternita di Santa Maria della Misericordia, votata ad operare verso i bisognosi le opere di evangelica misericordia.<\/p>\n<p>Le prime notizie circa una sede stabile della Confraternita fiorentina risalgono al 1321 quando, grazie ad una donazione, i Fratelli acquistano la porzione di una casa di propriet\u00e0 di Baldinuccio Adimari nell\u2019omonimo vicolo.<\/p>\n<p>Nel 1329 la Compagnia, attraverso una provvisione del Comune di Firenze che le permette di eleggersi propri \u201ccapitani\u201d, diventa un\u2019istituzione pubblicamente riconosciuta.<\/p>\n<p>Dopo la peste del 1348, durante la quale i Fratelli furono in prima linea nell\u2019opera di soccorso, essi riescono ad ingrandire la loro sede dotandola di un oratorio e di una loggia affrescata e chiusa da eleganti inferriate in ferro (l\u2019attuale\u00a0<em>Loggia<\/em>\u00a0di piazza S. Giovanni).<\/p>\n<p>Nel 1425, il governo fiorentino, per salvare la Compagnia del Bigallo prossima al fallimento, decreta l\u2019unione di Bigallo e Misericordia creando scontento in entrambe le societ\u00e0. Infatti, qualche decennio pi\u00f9 tardi, un nutrito gruppo di fratelli decide di staccarsi dal forzato sodalizio per dare vita, nel 1490, ad una \u201cNuova\u201d Misericordia \u201cpi\u00f9 chalda nell\u2019opere della misericordia et charit\u00e0 che mai fussi\u201d (Statuti 1490). Ricominciare significa riformulare gli statuti ed individuare una nuova residenza, impresa di non facile realizzazione, visto che i fratelli non intendendo allontanarsi da piazza Duomo. Pressati dalla necessit\u00e0, decidono di prendere \u201ca pigione\u201d un locale dell\u2019Arte dei Corrazzai, dove trasferire masserizie e oggetti di utilit\u00e0 immediata. Nel 1498, una nuova ondata di peste si abbatte sulla citt\u00e0 e il Comune chiede alla rinnovata Compagnia di collaborare nelle attivit\u00e0 di soccorso alla popolazione. La \u201cNuova Misericordia\u201d accetta e, oltre a prendersi carico della gestione dei lazzaretti, in particolare del nuovo \u201cLazzaretto di San Bastiano fuori le mura\u201d (poi Montedomini), organizza servizi di sorveglianza dei \u201ccasi sospetti\u201d, di sepoltura dei morti di \u201cmorbo\u201d, della costruzione di capanne di legno come strutture di \u201cisolamento\u201d ed altro ancora. Nel 1525 i Fratelli della Compagnia lasciano le stanze locate, rivelatesi insufficienti anche per la mancanza di oratorio, e si trasferiscono nella vicina chiesa parrocchiale di S. Cristoforo degli Adimari loro concessa da papa Clemente VII. L\u00ec i Fratelli rimangono fino al 1576, anno in cui il granduca Francesco I de\u2019 Medici, accogliendo una richiesta del neo-eletto provveditore Simone di Nunziato Santini, assegna alla Compagnia dei locali in un palazzo di fronte al campanile di Giotto, dove ancora oggi la Misericordia risiede.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-1851\" src=\"https:\/\/museo.misericordia.firenze.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/carita.jpg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"667\" srcset=\"https:\/\/museo.misericordia.firenze.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/carita.jpg 1000w, https:\/\/museo.misericordia.firenze.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/carita-300x200.jpg 300w, https:\/\/museo.misericordia.firenze.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/carita-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fin dalle sue origini l\u2019Arciconfraternita si \u00e8 adoperata per il trasporto dei malati negli ospedali e per i servizi funebri; ma il suo impegno si \u00e8 profuso in una pi\u00f9 vasta opera di soccorso preoccupandosi anche di dotare le fanciulle povere, liberare dalle prigioni i carcerati per debiti, fornire sussidi a malati indigenti e provvedere alla sepoltura dei poveri. Fu sicuramente, per\u00f2, nel corso delle numerose pestilenze, che dal 1325 in poi colpirono Firenze, che i Fratelli della Misericordia fornirono le pi\u00f9 grandi prove di carit\u00e0. Si aggiravano per le vie della citt\u00e0 con la caratteristica \u201cbuffa\u201d \u2013 la parte inferiore del cappuccio che aveva lo scopo di tenere celato il volto del benefattore poich\u00e9 il bene doveva essere fatto in forma anonima \u2013 per dare soccorso agli appestati.<\/p>\n<p>Con il passare degli anni l\u2019impegno della Compagnia si \u00e8 profuso con opere di ordinaria e straordinaria attivit\u00e0 di soccorso socio-sanitario, sia in forma autonoma sia di concerto con le varie forme di governo che si sono susseguite nel tempo. Oltre a trasportare malati e feriti e seppellire defunti, si \u00e8 dedicata nelle varie epoche anche ad incarichi pi\u00f9 particolari, quali l\u2019assistenza ai condannati a morte, la visita ai detenuti, al trasporto di \u201calienati di mente\u201d, al servizio delle \u201cmutature\u201d (l\u2019umile e il pi\u00f9 nobile servizio del \u201ccambiare\u201d gli indumenti ai malati).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-1852\" src=\"https:\/\/museo.misericordia.firenze.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/libri_peste.jpg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"667\" srcset=\"https:\/\/museo.misericordia.firenze.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/libri_peste.jpg 1000w, https:\/\/museo.misericordia.firenze.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/libri_peste-300x200.jpg 300w, https:\/\/museo.misericordia.firenze.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/libri_peste-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel corso dei secoli l\u2019impegno dei Fratelli con la veste nera non \u00e8 mai venuto meno: dagli anni della peste alle epidemie di tifo e colera; dalla prima guerra mondiale all\u2019epidemia di febbre spagnola del 1919 e al tragico scoppio della polveriera di San Gervasio nel quartiere di Campo di Marte, dalle incursioni aree dell\u2019ultimo conflitto ai convulsi giorni della resistenza. Anche in occasione dell\u2019ultima catastrofe che in ordine di tempo ha colpito Firenze, l\u2019alluvione del \u201966, la Misericordia, accorrendo con uomini e mezzi nelle zone pi\u00f9 colpite dalle acque dell\u2019Arno, ha portato soccorso e sostegno ai fiorentini.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-1850\" src=\"https:\/\/museo.misericordia.firenze.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/carro_lettiga.jpg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"667\" srcset=\"https:\/\/museo.misericordia.firenze.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/carro_lettiga.jpg 1000w, https:\/\/museo.misericordia.firenze.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/carro_lettiga-300x200.jpg 300w, https:\/\/museo.misericordia.firenze.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/carro_lettiga-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dall\u2019anno della sua nascita sono passati quasi otto secoli, durante i quali la Confraternita non ha mai interrotto la sua missione di carit\u00e0 e solidariet\u00e0, sapendosi attualizzare rispetto al contesto storico e sociale in cui \u00e8 stata chiamata ad operare, fondendo tradizione e modernit\u00e0. Dalle emergenze all\u2019assistenza a domicilio di anziani e malati, dal trasporto degli infermi al servizio di Telesoccorso, dalla fornitura di attrezzature sanitarie alle donazioni del sangue. Oggi la Misericordia di Firenze \u00e8 una struttura moderna ed efficiente in grado di offrire risposte concrete ai pi\u00f9 svariati bisogni dei cittadini. L\u2019Aiuto Alimentare, la Protezione Civile, il Centro di Ascolto Anti-Usura, la Fondazione San Sebastiano per persone affette da disabilit\u00e0 intellettiva, gli Ambulatori specialistici e di diagnostica strumentale, le Residenze per Anziani parlano di un impegno costante e attento alle moderne emergenze. Il 20 gennaio, festa del San Sebastiano \u2013 Patrono del Sodalizio &#8211; del 2005, la Misericordia di Firenze ha inaugurato il museo all\u2019interno della sua storica sede di piazza del Duomo. Le stanze, adibite a questa mostra permanente, racchiudono oggetti e immagini relative ai sette secoli di vita della venerabile Arciconfraternita fiorentina: un percorso volutamente creato per raccontare la storia e le tradizioni di una delle pi\u00f9 longeve e attive istituzioni cittadine.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 1244 giunge a Firenze il frate domenicano Pietro da Verona per combattere l\u2019eresia patarina che si stava affermando progressivamente in pi\u00f9 ceti sociali. Gli appassionati sermoni del frate danno vita ad una serie di iniziative, fra le quali la fondazione di compagnie della fede con particolare devozione per la Vergine Maria. 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